Mamma e bambino
Il rapporto mamma e bambino è uno dei più importanti di tutta la vita, ecco perché Conad vuole accompagnare le mamme in questo processo di crescita insieme con tanitissimi consigli e informazioni utili.
Essere Mamma
Come aiutare il tuo bimbo a dormire bene
Il sonno è un processo attivo in cui il bambino recupera energie psichiche e fisiche.
Il meccanismo che regola il ritmo sonno/veglia durante le 24 ore è molto complesso e condizionato da diversi fattori tra cui lo stile di vita, le attività svolte dal tardo pomeriggioin poi e l’alimentazione serale, sia in termini quantitativi che qualitativi.
Serotonina e melatonina sono le due molecole principali regolatrici del sonno.
La produzione di serotonina nel corpo umano deriva da un amminoacido essenziale chiamato triptofano, contenuto in alcuni cibi come carne, latticini, uova, cereali integrali, pesce, noci e nocciole.
Per favorire un buon sonno nel bambino, occorre evitare di offrire cibi eccitanticontenenti caffeina e teina durante la giornata e cene molto abbondanti (che richiederebbero una digestione lunga e laboriosa); attenzione però anche a cene troppo leggere, perché possono incidere negativamente sulla qualità del sonno durante la notte.
La cena migliore per favorire il sonno del tuo bambino? Ricca di verdure, cereali integrali, frutta secca e piccole porzioni di secondi piatti.
Ecco due esempi di cene rilassanti:
• Brodo di lattuga con orzo + piccola porzione di salmone o di carne o 1 uovo piccolo + una fetta di pane integrale
• Zuppa di legumi e cereali integrali + spinaci cotti + alcune mandorle
Accompagnare la cena con tisana di melissa o camomilla calda è una magnifica abitudine per facilitare la digestione e il riposo serale.
Molto importante, infine, predisporre i bambini a un buon sonno evitando giochi sfrenati ed emozioni forti nel tardo pomeriggio.
Dopo cena, per favorire la quiete di tutta la famiglia, è consigliato leggere una fiaba ad alta voce.
Essere Mamma
Prevenire le coliche del lattante
Il pianto inconsolabile di un lattante spesso è associato a coliche gassose, che sono fastidiose per il bambino e stressanti per i genitori.
Il primo consiglio rivolto a mamma e papà è quello di adottare una dieta equilibrata e a basso contenuto di sostanze eccitanti (caffè, il tè, il cioccolato), riposare adeguatamente e praticare attività fisica regolarmente.
Il secondo è di rivolgersi a un pediatra, lo specialista di riferimento esperto e affidabile con il quale affrontare al meglio questo momento di passaggio.
Se il pediatra dovesse sospettare che le coliche siano una reazione di natura allergica, può essere consigliato alla mamma che allatta al seno di adottare una dieta ipoallergenica, eliminando i principali allergeni alimentari contenuti nei cibi come il latte, le uova, il grano, la frutta essiccata e i crostacei; è inoltre possibile valutare insieme al pediatra l’utilizzo di un latte in formula ipoallergenica per i neonati che si alimentano con il biberon.
nfine, una buona notizia. È raro che i lattanti abbiano coliche gassose dopo i tre-quattro mesi: la problematica solitamente si risolve spontaneamente dopo i primi mesi di vita del neonato.